2° Parte - CicliTempesta

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Storia

Nel 1973 compii l’effettivo passaggio alla categoria giovanile e, per l’occasione, mio padre realizzò il suo primo capolavoro : la mia prima bici, di colore viola con fascione giallo, tutta cromata e super forata, espediente escogitato dal mio fidato costruttore personale al fine di renderla leggerissima.

Già da allora si percepiva che eravamo destinati a segnare il mondo "tattico" delle due ruote con le innovazioni che facevano ormai parte del nostro "DNA": mio padre realizzo’ una forgia innovativa della sella, lavorandola completamente a mano. Dieci anni dopo, lo sviluppo di questa nuova forma ha dato origine al "Modello CONCOR", apparso in quel periodo sul mercato.

Ricordo che, per forare lateralmente le maglie della catena, papà  esaurì due scatole di punte Mecano Surmax da 1,5 mm. ; erano le uniche punte in grado di forare un acciaio cosi’ tenace. Egli alleggerì il perno del movimento mod. "Record"  Campagnolo tornendolo nella parte centrale.  Ricavò a mano alcune fresature sulle pedivelle,  forando e limando,  come nessuno aveva mai tentato di fare, facilitato anche dal mio esiguo peso di  atleta: all’epoca pesavo solo 39 Kg. per un’altezza di 1,50 metri.

Nel 1978  papa’  ed io abbiamo inventato il sistema di avanzamento ruota nel telaio, accorciando l’interasse del carro ruota posteriore e schiacciando nel retro il tubo piantone reggi-sella. Non potendo piu’ montare il collare deragliatore, abbiamo dovuto realizzarne appositamente un nuovo modello , il primo deragliatore senza fascetta, da avvitare al telaio mediante inserti  filettati di nostro brevetto.  L’attacco deragliatore appositamente studiato, venne applicato al  telaio denominato "Mod. 80 ", venduto in numerosissimi esemplari in Italia e all’estero.
Questo metodo costruttivo e’stato ripreso ed e’  utilizzato ancor oggi dai piu’ grandi marchi e produttori mondiali.

Dal 1983 ci siamo dedicati al mondo professionistico delle corse agonistiche in qualità di meccanici qualificati, ottenendo ottimi risultati al primo Campionato Italiano del 1984, come migliore formazione professionistica.

Nel 1985 ho ripreso a correre come dilettante di Prima Serie, e a competere con i grandi del ciclismo, ottenendo ottimi piazzamenti e le vittorie del 1986.

Prossimo al passaggio al professionismo ecco, purtroppo, la caduta al giro di Sicilia, dove sono scampato alla morte per arresto cardiaco, grazie al tempestivo intervento di rianimazione del grande amico Francesco Palmisano , medico sportivo di Salerno.



Recuperate le forze dopo l’accaduto, sono partito per il Canada in qualità di Responsabile di Produzione per grandi marchi Italiani del settore Costruttori decentrati all’estero.
Rientrato in Italia, dal 1988 ho collaborato come Supervisore e Collaudatore Prototipi  con la ditta Cinelli ed, in particolare, col Sig. Andrea Cinelli" , perfezionando e testando la prima bici CINETICA in CARBONIO e anticipando di gran lunga l’era della grande diffusione delle biciclette in carbonio.


Nel 1989, sempre in collaborazione con Cinetica, realizziamo l’assemblaggio e il collaudo del  Progetto ALUETTA by Alluminia,  primo esempio di mobilità urbana per gli utenti di  Bike-Sharing per i Comuni di Pavia e Milano, gia’ pensando agli imminenti  mondiali di calcio del  1990.


Nel  1990, con mio papa’,    ho quindi avviato  la nuova produzione di cicli con il nome " BYEBIKE ", curando pero’, in parallelo, la produzione dei Cicli marchiati TEMPESTA.
Successivamente, dal 1990 al 1994, ho ricoperto la carica di Trainer e Direttore sportivo del settore MTB   del " Pedale Sestese", associazione sportiva di Sesto San Giovanni, correndo fianco a fianco dei  miei giovani atleti e portando uno dei miei atleti alla vittoria del Titolo Tricolore.



... Continua ...

 
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